Vai al contenuto
HomeScuderia Ferrari

GP Austria 2026: cosa abbiamo imparato dalle prove libere del venerdì al Red Bull Ring

Venerdì austriaco dominato da Mercedes con Antonelli in testa in FP2. Ma Russell teme McLaren. Ecco tutto ciò che ci ha insegnato il Red Bull Ring.

Pubblicato
28 giugno 2026
Lettura
5 min
Views
1
Kimi Andrea Antonelli in pista con la Mercedes al Red Bull Ring durante le prove libere del GP Austria 2026

Kimi Andrea Antonelli in pista con la Mercedes al Red Bull Ring durante le prove libere del GP Austria 2026

Texto

Un venerdì bollente al Red Bull Ring: non solo per il meteo

L'ondata di calore che ha investito l'Europa in questo giugno 2026 non ha risparmiato il Red Bull Ring di Spielberg, teatro del Gran Premio d'Austria. Temperature roventi, asfalto che scotta, piloti sudati e irritabili già dai primi minuti delle prove libere: il venerdì austriaco è stato tutto fuorché un pomeriggio di ordinaria amministrazione. E mentre il sole martellava senza pietà sulle dolci colline della Stiria, in pista si sono già delineate le prime gerarchie di un weekend che si preannuncia elettrizzante.

Il caldo, si sa, è un fattore spesso sottovalutato in Formula 1. Piloti chiusi nelle tute ignifughe dall'alba al tramonto, caschi che trasformano ogni sessione in una sauna personale, gomme Pirelli che faticano a mantenere la finestra di lavoro ottimale: tutto questo contribuisce a rendere le prove libere del venerdì in condizioni estive un banco di prova durissimo, non solo per gli uomini ma anche per le macchine.

Mercedes e Antonelli: che venerdì da protagonisti

Se c'è una notizia che rimbalza dai box del Red Bull Ring con prepotenza, è quella targata Mercedes. La casa di Stoccarda sembra aver ritrovato la retta via proprio su questo tracciato, storicamente generoso con le Frecce d'Argento, e il giovane talento Kimi Andrea Antonelli ha completato un venerdì da sogno mettendo il proprio nome in cima ai tempi nella sessione FP2.

Per un pilota della sua età e della sua esperienza, reggere la pressione del Red Bull Ring — un circuito veloce, tecnico, dove ogni errore si paga a caro prezzo — non è cosa da poco. Antonelli ha dimostrato ancora una volta di non essere una semplice promessa: è già una realtà concreta del Circus. La Mercedes ha costruito attorno a lui un pacchetto competitivo, e le FP2 di oggi sembrano confermarlo senza mezzi termini.

Russell preoccupato dalla McLaren: perché?

Eppure, nonostante il dominio apparente, qualcosa non lascia dormire sonni tranquilli a George Russell. Il pilota britannico, veterano del team e punto di riferimento tecnico della Mercedes, ha manifestato apertamente le sue preoccupazioni riguardo al potenziale della McLaren in questo weekend. Una dichiarazione che fa riflettere: se chi ha appena dominato le prove libere si sente minacciato, vuol dire che la Papaya ha qualcosa in serbo.

La McLaren, da parte sua, ha scelto di non schierare il controverso e discusso ala "McMacarena" in Austria, soluzione aerodinamica che aveva fatto discutere nei round precedenti. Una scelta strategica? Un problema di messa a punto? O semplicemente la consapevolezza che questo circuito richiede un setup differente? Le risposte arriveranno nelle prossime sessioni, ma Russell sembra già avere le sue teorie — e non sono tranquillizzanti.

Un venerdì di caos meccanico e piloti nervosi

Se le gerarchie in cima alla classifica hanno offerto spunti interessanti, il resto del paddock ha vissuto un venerdì decisamente tormentato. La lista degli inconvenienti è lunga e colorita:

  • Lando Norris ha perso ben 45 minuti della FP1 a causa di un problema idraulico sulla sua McLaren, una tegola non da poco in un weekend dove ogni chilometro di dati è prezioso.
  • Max Verstappen si è lamentato del proprio sedile, evidentemente non nella posizione ottimale durante le prime fasi della sessione. Il campione olandese, già alle prese con un momento delicato sul fronte contrattuale, non ha di certo bisogno di ulteriori distrazioni.
  • Valtteri Bottas ha accusato fastidio al braccio, mentre Isack Hadjar — già noto per il suo carattere fumantino — è apparso più irascibile del solito via radio, lamentando il comportamento della propria vettura.
  • Oscar Piastri, infine, ha manifestato insoddisfazione per il feeling con il pedale del freno, problema non banale su un circuito dove la frenata alla curva 3 è uno dei punti chiave per il giro veloce.

Tutto questo dipinto sullo sfondo di gomme Pirelli C5 — le più morbide in dotazione — che in queste temperature faticano a durare più di un singolo giro rapido senza degradarsi vistosamente. Un cocktail esplosivo che rende la gestione delle mescole ancora più centrale di quanto non lo sia già normalmente al Red Bull Ring.

La situazione Red Bull: upgrade sotto esame

Capitolo a parte merita la Red Bull, che si è presentata in Austria con un importante pacchetto di aggiornamenti. Le prime indicazioni parlano di risultati "altalenanti" — qualcuno ha usato la parola inglese hit-and-miss — un segnale che le novità introdotte non hanno ancora trovato il loro equilibrio perfetto. Verstappen e il team di Milton Keynes avranno bisogno delle prossime sessioni per capire se gli upgrade funzionano davvero o se è necessario tornare sui propri passi.

La situazione in casa Red Bull è comunque delicata, non solo sul piano tecnico. Le voci sull'eventuale addio di figure chiave della struttura tecnica, come Paul Monaghan, continuano a circolare, e inevitabilmente si riflettono sulle speculazioni riguardo al futuro dello stesso Verstappen nel team. Il Red Bull Ring, casa di Max per eccellenza, potrebbe quindi trasformarsi in un weekend cruciale anche dal punto di vista dei messaggi simbolici che il team vorrà — o dovrà — mandare.

Cosa significa tutto questo per la Ferrari?

Dal punto di vista della Scuderia Ferrari, il venerdì austriaco offre informazioni preziose da interpretare con attenzione. La lotta al vertice tra Mercedes e McLaren — con Red Bull che cerca di inserirsi — lascia spazio di manovra per chi, come la Ferrari, punta a sfruttare ogni variabile a proprio vantaggio. Il degrado delle gomme morbide, le difficoltà meccaniche degli avversari, le condizioni meteorologiche estreme: sono tutti fattori che nella F1 moderna possono ribaltare gerarchie apparentemente consolidate.

In più, il tema regolamentare tiene banco: la FIA ha già annunciato il bando per il 2027 delle ali di scarico in stile Ferrari, una mossa che testimonia quanto la Rossa abbia saputo innovare in questo ciclo regolamentare. Un riconoscimento indiretto della creatività tecnica di Maranello, che però deve ora trovare conferme cronometriche in pista.

Appuntamento alle qualifiche

Il venerdì di Spielberg ha acceso più domande di quante ne abbia risolte. Mercedes sembra forte, McLaren è pronta a rispondere, Red Bull è in cerca di stabilità e la Ferrari osserva, studia e attende il momento giusto per colpire. Le qualifiche e la gara diranno chi aveva davvero ragione venerdì sera — e chi, come Russell, aveva ragione a preoccuparsi.

Restate con noi su Mondo Ferrari F1 per tutti gli aggiornamenti in tempo reale dal Gran Premio d'Austria 2026. Il weekend è appena cominciato, e la sensazione è che ci aspettino emozioni fortissime.

Fonte: Autosport

Fonte: Autosport

Newsletter

Resta aggiornato sulla Ferrari e la F1

Nuovi articoli, analisi tecniche e aggiornamenti Ferrari — direttamente nella tua email.

Niente spam. Puoi annullare in qualsiasi momento.