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GP d'Austria 2025: Pagelle e analisi — chi ha vinto e chi ha perso sul Red Bull Ring

Gran Premio d'Austria da bollino rosso: Russell trionfa, la Ferrari delude. Ecco vincitori e vinti di una gara combattuta sotto il sole della Stiria.

Pubblicato
2 luglio 2026
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5 min
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George Russell Mercedes vince il Gran Premio d'Austria 2025 davanti a Kimi Antonelli e Max Verstappen sul Red Bull Ring

George Russell Mercedes vince il Gran Premio d'Austria 2025 davanti a Kimi Antonelli e Max Verstappen sul Red Bull Ring

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Un Gran Premio d'Austria da dimenticare per la Ferrari, da incorniciare per la Mercedes

Il caldo afoso che ha investito l'Europa nelle ultime settimane non ha risparmiato nemmeno il paddock della Formula 1. Il Red Bull Ring, circuito di casa della scuderia di Milton Keynes immerso tra le colline della Stiria, ha ospitato un Gran Premio d'Austria rovente — e non solo per il termometro. La gara si è rivelata una vera e propria guerra di logoramento, capace di rimescolare le gerarchie rispetto a quanto visto a Barcellona e di lasciare molte squadre con più domande che risposte. Dal punto di vista della Ferrari, il weekend austriaco è stato una doccia fredda: Hamilton e Leclerc confusi, il ritmo gara scomparso, e una classifica che non sorride al Cavallino. Ma andiamo per ordine, analizzando uno per uno vincitori e sconfitti di questa domenica infuocata.

Vincitore: George Russell — il campione sa come rialzarsi

Se c'è un pilota che aveva più bisogno di questa vittoria, quello è George Russell. Il britannico della Mercedes arrivava in Austria con il peso specifico di un Mondiale in salita: l'uscita drammatica dal Gran Premio del Canada lo aveva lasciato con le mani vuote nel momento in cui la gara sembrava potersi mettere dalla sua parte. Peggio ancora, il giovane compagno di squadra Kimi Antonelli stava dimostrando di poterlo battere anche nei momenti chiave, sollevando interrogativi scomodi sul rendimento di Russell con le nuove gomme più strette della specifica 2026.

La pole position conquistata a Barcellona aveva già mandato un segnale. In Austria, Russell ha trasformato quella scintilla in un fuoco vero: partenza dalla pole, gestione impeccabile delle gomme sotto temperature estreme, e una vittoria da pole a bandiera a scacchi che sa tanto di risposta a chi aveva iniziato a dubitare di lui. È davvero "tornato"? La risposta onesta è: forse, ma con riserva. Antonelli ha continuato a sembrare il pilota più veloce in qualifica e in gara. Ciononostante, saper vincere quando si è sotto pressione è la firma dei campioni, e Russell lo ha dimostrato con autorità.

La grande sorpresa: Kimi Antonelli, un talento che non smette di stupire

Parlare di Russell senza parlare di Antonelli sarebbe riduttivo. Il giovane bolognese, alla sua prima stagione completa in Formula 1, continua a dimostrare una maturità fuori dal comune. Anche in Austria, lì dove le condizioni estreme avrebbero potuto far vacillare un esordiente, Antonelli ha saputo fare la differenza. Il ragazzo interpreta le gomme 2026 con una naturalezza che persino Russell — pilota di esperienza consolidata — fatica a replicare sistematicamente. È presto per fare proclami, ma il futuro della Mercedes sembra avere un nome molto chiaro.

Sconfitti: Ferrari — Hamilton e Leclerc a caccia di risposte

E arriviamo al capitolo più doloroso per i tifosi di Mondo Ferrari F1. Il Gran Premio d'Austria ha messo in luce un problema serio per la Scuderia di Maranello: il passo gara è sembrato, nelle parole degli stessi piloti, del tutto incomprensibile. Sia Lewis Hamilton che Charles Leclerc hanno ammesso apertamente di non riuscire a spiegarsi il crollo di rendimento rispetto a quanto mostrato nelle sessioni precedenti.

È un segnale preoccupante, perché quando i piloti non capiscono cosa stia succedendo alla vettura, vuol dire che il problema potrebbe avere radici più profonde di un semplice set-up sbagliato o di gomme portate fuori dalla finestra termica. Il caldo estremo della Stiria ha forse evidenziato una fragilità strutturale della SF-25 nelle alte temperature? O si è trattato di scelte tattiche rivelatesi sbagliate? Le risposte, per ora, non ci sono — e questo è forse il dato più allarmante.

  • Hamilton — dopo il promettente avvio di stagione, il sette volte campione del mondo si trova di fronte a una Ferrari che non riesce a domare nelle condizioni più ostiche. La frustrazione è palpabile.
  • Leclerc — il monegasco, su un circuito dove in passato aveva mostrato lampi di grande velocità, è apparso impotente davanti a un ritmo gara semplicemente non competitivo.

La speranza è che il team di Maranello riesca a raccogliere i dati di questo weekend e a trovare risposte concrete prima del prossimo appuntamento. Il Mondiale Costruttori non aspetta nessuno, e ogni punto perso oggi pesa doppio domani.

Max Verstappen e la Red Bull: il fattore Verstappen spiegato da Wolff

Interessante anche il capitolo Red Bull. Il team di Milton Keynes ha mostrato un passo inaspettatamente buono sul Red Bull Ring — circuito di casa, certo, ma non sempre sinonimo di prestazioni eccellenti per la squadra campione in carica negli anni recenti. Toto Wolff ha indicato proprio il fattore Verstappen come elemento determinante: l'olandese riesce a estrarre qualcosa di speciale dalla RB21, e questo continua a rendere la Red Bull un avversario pericoloso anche nelle giornate in cui la vettura non sembra sulla carta la più forte in griglia.

Verstappen avrebbe potuto vincere in Austria? Secondo alcune analisi post-gara, la risposta non è poi così scontata. L'olandese ha avuto i mezzi per lottare per il successo, ma le circostanze della gara e le scelte strategiche hanno alla fine consegnato il trofeo a Russell. Rimane comunque un segnale da tenere d'occhio per le prossime gare.

Il quadro generale: un Mondiale sempre più aperto

L'Austria ci consegna una Formula 1 più imprevedibile che mai. La Mercedes ritrova il sorriso con Russell, la Red Bull torna a fare paura, e la Ferrari deve leccarsi le ferite e fare i compiti a casa. Il caldo estremo ha esasperato le differenze tra le monoposto, rivelando chi ha saputo sviluppare una vettura robusta in ogni condizione e chi invece fatica ad adattarsi quando le temperature escono dai range abituali.

Per la Rossa, le prossime gare saranno fondamentali. Il team ha le risorse, l'intelligenza e i piloti per reagire — l'anno scorso Leclerc ha dimostrato di saper vincere in momenti impensabili. Ma serve una risposta tecnica rapida e concreta. I tifosi del Cavallino, come sempre, ci credono. E noi di Mondo Ferrari F1 continueremo a seguire ogni sviluppo con la passione e l'attenzione che questa scuderia leggendaria merita.

Verdetto finale

Il Gran Premio d'Austria 2025 rimarrà nella memoria come la gara del riscatto di Russell, dell'ulteriore conferma di Antonelli, e del momento più buio — si spera temporaneo — della Ferrari in questa stagione. Il Red Bull Ring ha parlato chiaro: in Formula 1, il calore non perdona le debolezze. E la Rossa, adesso, deve trovare le risposte prima che il Mondiale prenda una direzione difficile da invertire.

Fonte: Motorsport.com

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