Vai al contenuto
HomeScuderia Ferrari

Ferrari lontana dalla ripetizione di Barcellona: venerdì difficile in Austria

Leclerc non nasconde le difficoltà dopo le prove libere al Red Bull Ring: Ferrari in affanno su grip e passo, lontana dal successo spagnolo.

Pubblicato
28 giugno 2026
Lettura
5 min
Views
1
Charles Leclerc al volante della Ferrari SF-26 durante le prove libere del Gran Premio d'Austria 2026 al Red Bull Ring

Charles Leclerc al volante della Ferrari SF-26 durante le prove libere del Gran Premio d'Austria 2026 al Red Bull Ring

Texto

Un venerdì da dimenticare per la Ferrari al Red Bull Ring

Il circus della Formula 1 è approdato a Spielberg con grandi aspettative nei confronti della Ferrari, reduce dalla clamorosa vittoria di Barcellona di due settimane fa. Ma il venerdì austriaco ha subito ridimensionato gli entusiasmi: le prove libere del Gran Premio d'Austria 2026 hanno restituito l'immagine di una Rossa ancora alle prese con problemi di grip e di bilanciamento, lontana dalla brillantezza mostrata sul tracciato catalano.

Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso la FP2 rispettivamente in ottava e quinta posizione, con Hamilton che accusa oltre sei decimi di ritardo dal riferimento assoluto della sessione, Kimi Antonelli. Un gap non trascurabile, che suona come un campanello d'allarme per Maranello a poche ore dalle qualifiche.

Leclerc sincero: "Non sono così fiducioso"

Non è da tutti ammettere apertamente le difficoltà, soprattutto in un momento in cui il tifo e le aspettative sono alle stelle. Ma Charles Leclerc ha scelto la strada della trasparenza, come spesso fa quando le cose non girano nel verso giusto. Il monegasco ha dichiarato di non essere così fiducioso riguardo la possibilità di replicare il colpaccio di Barcellona, usando parole dirette che fanno riflettere.

Leclerc ha descritto una macchina che "scivola su tutte e quattro le ruote", un'espressione plastica che rende bene l'idea di una SF-26 in difficoltà nel trovare il giusto feeling con l'asfalto del Red Bull Ring. Il pilota monegasco ha ceduto la sua vettura in FP1 al rookie Dino Beganovic, perdendo così preziosi giri di messa a punto, un fattore che potrebbe aver contribuito al ritardo nell'analisi dei dati.

Eppure Leclerc non si arrende: "Mai dire mai", ha aggiunto, lasciando aperto uno spiraglio di speranza. Del resto, anche a Barcellona il venerdì non era stato entusiasmante, e la domenica si è conclusa con il trionfo. Tuttavia, il pilota stesso ammette che i segnali questa volta sembrano diversi, meno incoraggianti.

Il pacchetto aggiornato non basta (ancora)?

In vista del Gran Premio d'Austria, Ferrari aveva portato al Red Bull Ring un pacchetto di aggiornamenti che includeva una versione migliorata del motore V6, primo frutto del cosiddetto programma ADUO, il sistema di sviluppo accelerato che la Scuderia ha attivato per cercare di recuperare terreno rispetto ai rivali. L'obiettivo era chiaro: dimostrare che Barcellona non era stata una casualità, un fuoco di paglia favorito dalle caratteristiche specifiche del tracciato spagnolo.

I dati del venerdì, però, non sono confortanti. Non solo sul giro secco, ma anche nelle simulazioni di passo gara — le cosiddette long run — la Ferrari sembra pagare dazio almeno a Mercedes e McLaren, in questo ordine. Un doppio svantaggio che preoccupa e che costringe il muretto a lavorare intensamente nella notte tra venerdì e sabato per trovare le giuste contromisure.

Il confronto con Barcellona: situazione diversa

È legittimo chiedersi perché a Barcellona la Ferrari sia riuscita nell'impresa mentre ad Spielberg fatichi così tanto. Le caratteristiche dei due circuiti sono profondamente diverse:

  • Barcellona è un tracciato tecnico, con curve lente e veloci che premiano il carico aerodinamico e la trazione — aree in cui il pacchetto Ferrari aveva brillato.
  • Il Red Bull Ring è un circuito corto, con lunghi rettilinei e curve ad alta velocità che mettono a nudo eventuali lacune di potenza e bilanciamento aerodinamico.
  • Le temperature elevate in Austria possono accentuare i problemi di graining e surriscaldamento delle gomme, un tallone d'Achille storico della Rossa in certi contesti.
  • Il fondo stradale del Red Bull Ring è noto per essere tra i più esigenti in termini di richieste ai pneumatici.

In questo scenario, il gap di sei decimi sul giro secco e le difficoltà nelle simulazioni di passo gara non possono essere liquidati come semplice rumore di fondo. Sono numeri reali, che fotografano una situazione di svantaggio concreta.

Antonelli domina, Ferrari insegue

Il grande protagonista del venerdì austriaco è stato Kimi Antonelli, il talento italiano di Mercedes che ha completato un venerdì pressoché perfetto, dominando sia la FP1 che la FP2. Il ragazzo di Bologna sembra sempre più a suo agio in questa Formula 1 2026, e la sua crescita è uno dei temi principali di questa stagione. Per la Ferrari, vedersi superata anche dal giovane rookie della stella a tre punte è una motivazione in più per alzare il livello.

Hamilton, dal canto suo, ha mostrato un ritmo leggermente più convincente di Leclerc, ma nemmeno il sette volte campione del mondo è riuscito ad avvicinarsi alle posizioni di vertice in maniera soddisfacente. Questo suggerisce che il problema non è tanto nei piloti, quanto nella macchina stessa e nel suo adattamento alle condizioni specifiche del Red Bull Ring.

La notte porta consiglio: cosa può cambiare Ferrari?

Tra venerdì sera e sabato mattina, gli ingegneri Ferrari avranno lavorato senza sosta per analizzare i dati raccolti e identificare le aree di intervento. Le variabili su cui si può agire in questa fase sono essenzialmente il setup della vettura: altezza da terra, assetti aerodinamici, bilanciamento dei freni e pressione degli pneumatici. Non è escluso che modifiche significative possano cambiare il quadro già in qualifica.

La storia della Formula 1 è piena di ribaltoni: squadre che sembrano lontane il venerdì e che poi stupiscono il sabato e la domenica. La Ferrari lo sa bene, e lo sa anche Leclerc, che con quella frase — "mai dire mai" — ha voluto tenere viva la fiamma della speranza.

Conclusioni: la strada è lunga, ma la Rossa non molla

Il Gran Premio d'Austria 2026 si presenta come un banco di prova durissimo per la Ferrari. Dopo l'euforia di Barcellona, la realtà austriaca riporta i piedi per terra e ricorda che la stagione è ancora lunga e piena di insidie. Il pacchetto di aggiornamenti portato a Spielberg non sembra aver prodotto nell'immediato i frutti sperati, ma è ancora presto per trarre conclusioni definitive.

Quello che è certo è che la Scuderia di Maranello non si arrende mai. Con piloti della caratura di Leclerc e Hamilton, con un muretto esperto e con una cultura della competizione che è nel DNA stesso della Ferrari, ogni weekend può riservare sorprese. Qualifiche e gara diranno se la Rossa riuscirà a trovare le risorse nascoste per risalire la china, o se l'Austria 2026 sarà davvero un capitolo da archiviare in fretta. Noi di Mondo Ferrari F1 saremo qui a raccontarlo, con la passione e l'attenzione che questa squadra leggendaria merita.

Fonte: Motorsport.com

Newsletter

Resta aggiornato sulla Ferrari e la F1

Nuovi articoli, analisi tecniche e aggiornamenti Ferrari — direttamente nella tua email.

Niente spam. Puoi annullare in qualsiasi momento.